Stralcio dei contributi Inps, nuova scadenza l’11 dicembre. Pagamenti entro il 31 dicembre

Ci sarà tempo fino all’11 dicembre 2023 per richiedere l’annullamento dello stralcio dei contributi fino a 1.000 euro. Questa possibilità, è bene ricordarlo, è prevista dalla conversione in legge del Decreto Lavoro. A comunicare ufficialmente la riapertura dei termini è il messaggio dell’Inps n. 4244 del 28 novembre 2023.

I diretti interessati, per poter intervenire prontamente sulla cancellazione automatica che è stata prevista dal Decreto Fiscale 2029 e dalla Legge di Bilancio 2023, devono inviare una richiesta di riconteggio dei debiti. Il termine massimo entro il quale effettuare questa operazione è l’11 dicembre 2023. È importante sottolineare, inoltre, che entro la fine dell’anno sarà necessario procedere con il pagamento delle somme dovute.

Stralcio contributi Inps: la nuova scadenza

L’articolo 23 bis della conversione in legge del Decreto Lavoro permette di presentare domanda all’Inps per riconteggiare i contributi che rientravano tra i debiti eliminati automaticamente dalla pace e dalla tregua fiscale. L’obiettivo di questa richiesta è quella di pagare gli importi dovuti e quindi andare ad annullare completamente gli effetti dello stralcio dei contributi. I contribuenti riusciranno, in questo modo, a preservare la propria posizione assicurativa.

Possono presentare domanda di riconteggio:

quanti sono iscritti alle Gestioni degli artigiani e dei commercianti;
i lavoratori autonomi, i committenti ed i professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps.

Attraverso la circolare n. 86/2023, l’Inps ha fornito le istruzioni operative necessarie per presentare la domanda di annullamento con scadenza 10 novembre 2023. Con il messaggio n. 4244 del 28 novembre 2023, l’istituto ha sostanzialmente riaperto i giochi. I contribuenti avranno tempo fino all’11 novembre 2023 per inoltrare la richiesta.

È bene sottolineare, però, che per il momento non è prevista alcuna proroga per i versamenti, che non potranno essere più rateizzati, e dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2023.

Le istruzioni per l’annullamento dello stralcio dei contributi

Per provvedere ad inoltrare la domanda per annullare lo stralcio dei contributi, i diretti interessati devono compilare il modulo relativo alla specifica misura di cancellazione dei debiti:

quello relativo ai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2010, secondo quanto previsto dall’articolo 4 del decreto-legge n. 119/2018. L’importo residuo deve essere inferiore a 1.000 euro;
quello relativo ai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2015, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 222, della legge n. 197/2022. L’importo residuo deve essere inferiore a 1.000 euro.

A cosa serve il riconteggio dei contributi

Sostanzialmente a cosa serve effettuare questa operazione? A spiegarlo è direttamente il documento emanato dall’Inps, il quale spiega che i soggetti interessati hanno la possibilità di intervenire sugli effetti prodotti sulla propria posizione assicurativa, che è stata determinata dall’annullamento automatico dei debiti fino a 1.000 euro.

Ricordiamo, infatti, che i lavoratori interessati si ritrovano con la propria posizione Inps implementata in proporzione ai contributi versati effettivamente. I contribuenti hanno a disposizione, in questo modo, un valido strumento per predisporre ed implementare una valida strategia difensiva nei confronti dell’Inps.

Quando è possibile presentare la domanda

Hanno la possibilità di presentare la domanda di riconteggio dei contributi quanti si siano visti annullare – il 31 dicembre 2018 – i debiti inferiori a 1.000 euro ai sensi del Decreto Legge n. 119/2018, che è stato convertito nella Legge n. 136/2018.

È possibile presentare la domanda di riconteggio dei contributi nel caso in cui, nel momento in cui sia avvenuto lo stralcio degli stessi, ne sia risultata la titolarità dell’istituto a ricevere il relativo pagamento.

I diretti interessati, a questo punto, avranno la possibilità di presentare la domanda di annullamento dello stralcio dei contributi nel caso in cui i debiti annullati siano oggetto di:

un’eventuale rateizzazione concessa dall’agente della riscossione o definizione agevolata ancora in corso;
ci sia un procedimento giudiziale atto ad accertare che le pretese dell’Inps siano fondate;
sia stata avanzata un’intimazione di pagamento o delle azioni esecutive da parte dell’agente della riscossione.

Cosa indicare nella domanda

Nella richiesta di ricalcolo dei debiti annullati, i diretti interessati dovranno provvedere a comunicare:

il numero della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito. Nel caso in cui non ci fossero queste informazioni è necessario comunicare i periodi oggetto di annullamento per i quali si sta chiedendo il riconteggio;
l’impegno ad effettuare – entro e non oltre il 31 dicembre 2023 – il versamento totale e completo di quanto dovuto. L’ammontare del versamento verrà determinato a seguito dei conteggi, a cui si dovranno andare a sommare anche le sanzioni civili;
comunicare l’importo che eventualmente è stato versato dopo il 1° gennaio 2023 e fino alla data di annullamento dello scorso 30 aprile 2023.

Le scadenze da rispettare

A questo punto è indispensabile rispettare tutte le scadenze. La domanda di riconteggio deve essere inviata direttamente all’Inps entro e non oltre l’11 dicembre 2023. All’interno del messaggio n. 4244 del 28 novembre 2023, l’istituto ha spiegato, infatti, che per tutelare le posizioni assicurative dei soggetti per i quali di debiti contributivi sono stati stralciati e quindi provvedere a ripristinare la posizione assicurativa è stata differita all’11 dicembre.

Resta, invece, immutata la scadenza del 31 dicembre 2023 per provvedere ad effettuare il pagamento integrale delle somme che scaturiscono dal riconteggio. Il versamento deve essere effettuato in un’unica soluzione.

In sintesi

I contribuenti hanno la possibilità di annullare lo stralcio dei contributi. Questa operazione ha uno scopo ben preciso: quello di tutelare la posizione previdenziale dei diretti interessati. Per evitare che i contributi vengano completamente cancellati – comportando l’allontanamento della data in cui è possibile andare in pensione – è necessario presentare una domanda di riconteggio.

Attenzione alle scadenze: la domanda deve essere presentata entro l’11 dicembre 2023. I pagamenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2023.

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