Niente tasse sulle donazioni informali tra genitori e figli, la decisione della Cassazione

Niente tasse sulle donazioni tra genitori e figli, ma solo ad alcune condizioni. È questa la decisione presa dalla sezione tributaria della Cassazione nella sentenza n. 7442 depositata nella giornata del 20 marzo 2024.

La decisione lascia indietro la circolare dell’Agenzia delle entrate che regolava le donazioni informali tra genitori e figli. Secondo i giudici la donazione deve essere sottoposta a tassazione solo se risulta da atti soggetti alla registrazione. Ci sono alcune limitazioni, ma in linea di massima la Cassazione ha riconosciuto che non c’è un obbligo di tassazione per tutte le donazioni indirette o informali tra genitori e figli.

Addio alla tassazione? Solo sulle donazioni informali tra genitori e figli

La Cassazione si è espressa in merito alle tasse sulle donazioni informali tra genitori e figli. Nella sentenza  n. 7442 si evince che la donazione indiretta non è sempre rilevante ai fini dell’imposta. In altre parole: non è obbligatorio registrare la donazione informale e di conseguenza pagarci le tasse.

La sentenza della Cassazione si lascia indietro una malconcia circolare dell’agosto 2015 dell’Agenzia delle entrate. Questa è definita “imprecisa” e “incompleta” e per questo “non condivisibile” nella parte in cui viene spiegato il sistema di imposta sulle donazioni. Dalla circolare n. 30 dell’11 agosto 2015 si evince che l’imposta di donazione si applica alle “liberalità tra vivi che si caratterizzano per l’assenza di un atto scritto (soggetto a registrazione)”.

Quali donazioni non sono tassate? Cosa sono le donazioni informali e cosa si intende per “liberalità”

Per “donazioni informali” si intendono le consegne a mano di liquidità o di un assegno circolare, ma anche il trasferimento tramite bonifico bancario di denaro. Queste, insieme alla donazione indiretta (negozio giuridico che corrisponde alla donazione diretta) sono da considerarsi senza imposta perché non c’è obbligo di registrazione.

La tassa sulle donazioni indirette, anche nel caso di genitori e figli, scatta solo in alcuni casi: solo se l’atto di liberalità (negozio col quale si effettua un’attribuzione patrimoniale gratuita) risulta sottoposta a registrazione o sono state registrate volontariamente. Altri limiti che non permettono di annullare le tasse sulle donazioni informali sono il valore (se superiore a un milione di euro) o se il contribuente lo dichiara nella proceduta di accertamento dei tributi.

Cosa succede se non si dichiara una donazione informale

Dei dubbi rimangono. Per esempio cosa succede se non si dichiara una donazione informale o, ancora, se è obbligatorio l’atto di registrazione. La Cassazione ha risposto anche a questi punti.

Secondo i giudici, che si sono espressi sulla base dell’articolo 55, comma 1, Dlgs 346/1990 (il Tus, testo unico dell’imposta di successione e donazione), non c’è obbligo e di conseguenza niente tasse. Questo perché i due principi sono: la facoltà del contribuente di effettuare la registrazione (volontaria) e il potere dell’amministrazione di accertare le libertà indirette quando superiore a un milione di euro o se risulta in fase di dichiarazione. Se vengono meno questi ultimi passaggi, si può dare per scontato che non c’è un obbligo di registrazione e di conseguenza di tassazione sulle donazioni tra genitori e figli. Ne consegue: niente tasse sulle donazioni informali.

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