La riforma fiscale non impatta sul bollo auto 2024. Le scadenze a cui prestare attenzione

Sul bollo auto ci sono delle novità in arrivo? Quali prospettive ci sono sul futuro della tassa automobilistica? Periodicamente si affacciano ipotesi di una sua cancellazione e sovente, in campagna elettorale, i partiti politici cavalcano l’odio popolare verso questo obolo per fare delle promesse. Ma in realtà ci sono delle novità in arrivo sul bollo auto? E se sì, in quale direzione si stanno muovendo?

La tassa automobilistica, nel corso degli ultimi mesi del 2023, è finita al centro del dibattito pubblico perché destinata ad essere uno dei punti cruciali della riforma fiscale. Ricordiamo che obbligati a versare questa imposta sono i proprietari di veicoli a motore, anche se non circolano su strada regolarmente. L’obiettivo del legislatore è quello di procedere verso una semplificazione anche per questa imposta.

Le notizie più interessanti sul bollo auto si possono evincere da una bozza del decreto legislativo attuativo della riforma fiscale. La novità dovrebbero partire dal 1° gennaio 2025: i soggetti tenuti a versare la tassa saranno individuati nel corso del primo giorno del periodo tributario e non nel corso dell’ultima data valida per effettuare il pagamento. Ma vediamo quali sono le novità ipotizzate e come andranno ad impattare sulla vita dei contribuenti.

Bollo auto: le possibili semplificazioni in arrivo

Le novità previste con la riforma fiscale sono parecchie. Tra quelle che si sono intraviste all’interno della bozza del decreto legislativo attuativo alcune riguardano le disposizioni in materia di tributi locali e regionali. Tra gli interventi di cui si è discusso alcuni coinvolgono il pagamento di IMU e TARI: potrebbe essere confermato uno sconto pari a 1.000 euro per i soggetti che dovessero scegliere di addebitare le due tasse sul conto corrente. L’intenzione del legislatore è quella di favorire la collaborazione tra il fisco ed il contribuente, in modo da promuovere gli adempimenti spontanei.

Questa, comunque, non costituisce l’unica semplificazione prevista. Una delle più importanti riguarda il bollo auto: la misura allo studio, nel caso in cui dovesse passare, prevede che i soggetti obbligati ad effettuare il pagamento di questo obolo vengano individuati il primo giorno del periodo di tassazione e non all’ultimo valido per effettuare il versamento. L’obiettivo di questa misura è quello di andare a garantire una maggiore chiarezza per le situazioni nelle quali è previsto un passaggio di proprietà del veicolo. E capire quale sia il soggetto che è tenuto ad effettuare il versamento.

Le scadenze previste per la tassa automobilistica

Sostanzialmente all’interno del decreto legislativo attuativo della riforma fiscale è stata prevista l’abrogazione del Regolamento recante modalità e termini di pagamento delle tasse automobilistiche.

La nuova legge, nel caso in cui dovessero essere approvate le nuove disposizioni, andrebbe ad assorbire anche le scadenze del pagamento. Il testo prevederebbe l’obbligo di saldare il bollo auto in un’unica soluzione per dodici mesi a partire dal mese di immatricolazione del veicolo. La prima scadenza è quella dell’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione. Per quanto riguarda, invece, i termini successivi, questi sono fissati all’ultimo giorno del mese nel quale il veicolo è stato immatricolato.

Nel momento in cui dovesse cessare il regime di esenzione o sospensione dell’imposta, il versamento del bollo auto dovrà, obbligatoriamente, riguardare il periodo indicato a partire dal mese nel quale è avvenuta la cessazione e si dovrà fare riferimento come tempistica al mese precedente a quello della prima immatricolazione. Il versamento deve essere effettuato il mese successivo rispetto a quello nel quale è avvenuta la cessazione dell’esenzione o della sospensione dell’imposta.

Il bollo auto potrà essere versato quadrimestralmente nel caso in cui le Regioni dovessero disporre questa possibilità.

Bollo auto 2024: come si devono muovere i contribuenti

Quelle che abbiamo appena visto sono le ipotesi di modifica del bollo auto. Che, nel migliore dei casi, partiranno dal 1° gennaio 2025. Sempre che vengano effettivamente introdotte. Ma come si devono muovere quest’anno i contribuenti alle prese con il periodico versamento della tassa automobilistica?

Per il 2024 non ci sono novità di rilievo. Le novità che abbiamo appena descritto non andranno ad impattare in alcun modo sugli obblighi da assolvere nel corso di quest’anno. Come ogni anno il 31 gennaio è fissata la prima scadenza della tassa automobilistica. Lo scadenzario fiscale del 2024, quindi , sostanzialmente, non vede alcuna novità per gli automobilisti, che dovranno passare alla cassa con le scadenze normali. Ma vediamo quali sono le tempistiche da tenere a mente per l’anno in corso:

scadenza bollo auto dicembre 2023: il pagamento deve essere effettuato tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio 2024;
scadenza gennaio 2024: versamento tra il 1° ed il 29 febbraio 2024;
scadenza aprile 2024: versamento tra il 1° ed il 31 maggio 2024;
scadenza maggio 2024: versamento tra il 1° ed il 30 giugno 2024;
scadenza luglio 2024: versamento tra il 1° ed il 31 agosto 2024;
scadenza agosto 2024: versamento tra il 1° ed il 30 settembre 2024;
scadenza settembre 2024: versamento tra il 1° ed il 31 ottobre 2024;
scadenza dicembre 2024: versamento tra il 1° ed il 31 gennaio 2025.

Ricordiamo che il bollo auto deve essere pagata dai proprietari di qualsiasi veicolo a motore, compresi quelli che non circolano e sono fermi nel box auto.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che sono obbligati a pagare la tassa automobilistica che, stando alle risultanze del PRA sono:

il proprietario del veicolo;
utilizzatore, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio, in caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio;
utilizzatore di un veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente.

Come effettuare il pagamento

I diretti interessati hanno la possibilità di pagare il bollo auto utilizzando PagoPa, formula introdotta nel 2020. Il sistema informatizzato della pubblica amministrazione permette di effettuare il pagamento online o presso i luoghi fisici.
È possibile, inoltre, effettuare il pagamento attraverso i seguenti sistemi:

home Banking;
punti vendita Sisal e Lottomatica;
Poste Italiane, fisicamente presso gli uffici postali o telematicamente;
in alcune regioni è stata attivata la domiciliazione bancaria;
gli ATM abilitati;
servizio pagoBollo del sito dell’ACI;
app IO, non in tutte le Regioni;
tramite Satispay.

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