Isee, nella riforma cala il peso della prima casa: l’ipotesi del governo

Il governo Meloni starebbe valutando una riforma dell’Isee. Una delle opzioni sul tavolo sarebbe quella di ridurre il peso che la prima casa ha sull’indicatore della situazione economica. Per operare in tale direzione vanno però trovate le coperture.

Cos’è l’Isee e come si calcola

Isee sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Si tratta di una certificazione che consente di avere la fotografia della situazione economica di un nucleo familiare. L’Isee serve per avere accesso a una serie di bonus, agevolazioni e servizi come ad esempio l’assegno unico, l’accesso alle mense scolastiche e il pagamento in quota ridotta delle tasse universitarie.

Per calcolare l’Isee si procede così: si calcola il reddito complessivo del nucleo familiare e si addiziona del 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare. Il risultato si divide per il parametro della scala di equivalenza, i cui valori sono crescenti in relazione al numero dei membri del nucleo familiare, da 1 a 5 (1,00 – 1,57 – 2,04 – 2,46 – 2,85 – e 0,35 per ogni componente successivo al quinto). Infine vengono aggiunte una serie di maggiorazioni che tengono conto, fra le altre cose, anche della presenza di disabili in famiglia o di bambini piccoli. Qui il nostro approfondimento su come calcolare l’Isee.

Riforma Isee 2024

L’indiscrezione in merito alle intenzioni del governo guidato da Giorgia Meloni arriva dal Sole 24 Ore. Prima di tutto si procederà con un ulteriore tavolo interministeriale che vedrà partecipare la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo e il presidente del Forum delle associazioni familiari Adriano Bordignon.

“Con il Forum delle famiglie abbiamo dato il via a un tavolo di lavoro interministeriale per esaminare e rivedere alcuni aspetti della disciplina Isee che hanno un impatto negativo sulla vita delle famiglie”, hanno spiegato Bellucci e Leo. “Dobbiamo lavorare in una direzione in grado di coniugare semplificazione, efficacia e tecnologia, mettendo tutte le famiglie che ne hanno bisogno nelle condizioni di poter usufruire di uno strumento fondamentale per la piena realizzazione delle politiche di welfare”.

In merito ai parametri funzionali al calcolo Isee, Bordignon ha già lamentato i “numerosi limiti soprattutto in merito alle scale di equivalenza utilizzate, al pesante impatto della prima casa, all’utilizzo dei redditi netti anziché lordi, ma anche per molto altro”. Le famiglie chiedono anche di togliere l’assegno unico dal calcolo Isee. Come spiega il presidente del Forum delle associazioni familiari, il governo si è reso disponibile a valutare “le istanze delle famiglie italiane, validate dai tecnici dell’associazione, dove trovano spazio le criticità raccolte in campagne di ascolto e anche alcune possibili proposte“.

Btp fuori dall’Isee

Una mini-riforma dell’Isee nel 2024 è già stata fatta: la Manovra 2024 ha escluso dal calcolo Isee i titoli di Stato e altri prodotti finanziari fino a un tetto di 50.000 euro. La modifica sarà però operativa solo dopo  l’approvazione di una apposita modifica al regolamento sulla disciplina dell’Isee, come ha chiarito l’Inps.

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