Il Bonus benzina 2024 non c’è, ma non tutto è perduto: in quali agevolazioni sperare

Il Bonus benzina da 200 euro nel 2024 non è stato confermato nelle forme che siamo stati abituati a conoscere, salvo aggiustamenti in corso d’opera che potrebbero arrivare nel prossimo futuro. Ma non tutto è perduto: è ancora possibile ottenere uno sconto sul carburante, ma non tramite quello che è passato alle cronache come Bonus benzina.

Nessun Bonus benzina nel 2024

Il Bonus benzina è stato un fringe benefit erogato dai datori di lavoro ai dipendenti volto ad agevolare l’acquisto del carburante per abbattere il caro benzina. Nel 2022 e nel 2023 i datori di lavoro hanno potuto scegliere se erogare il bonus ai dipendenti usufruendo dell’esenzione prevista per i fringe benefit.

Del Bonus benzina hanno beneficiato esclusivamente i lavoratori dipendenti nel settore privato, quelli negli enti del Terzo Settore quelli degli studi professionali. Sono rientrati nella misura anche i lavoratori con contratto di apprendistato, quelli in smart working e i soci di cooperative lavoro e produzione. Sono stati esclusi dal bonus benzina tutti i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.

Per i lavoratori la convenienza derivava dal fatto di poter ottenere 200 euro di sconto sull’acquisto del carburante, con un bonus che non contribuiva a fare reddito (e dunque del tutto esentasse). A differenza di quanto hanno pubblicato molte testate, la misura non è purtroppo stata confermata nel 2024 nella sua vecchia forma.

Quale buono carburante nel 2024

Ma attenzione: è vero che tra i bonus che il datore di lavoro può scegliere di elargire ai dipendenti nel 2024 possono esserci anche dei buoni benzina. Tuttavia le cifre riconosciute devono essere calcolate nel limite complessivo dei 1.000 euro (per la generalità di dipendenti) e dei 2.000 euro (per i soli dipendenti con figli a carico). Non sono previsti i 200 euro in più destinati all’acquisto di carburante. In sintesi, il vecchio Bonus benzina da 200 euro che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni non c’è più. Spetta, come sempre, al datore di lavoro decidere se erogare il bonus benzina ai dipendenti. Il fatto che manchino i 200 euro aggiuntivi espressamente dedicati all’acquisto del carburante può spingere molti datori di lavoro a non prevedere il beneficio.

Carta Dedicata a te e contributo carburante

Il termine per spendere i soldi erogati con la carta alimentare Dedicata a te (maggiorata con il contributo per la benzina) è scaduto lo scorso 15 marzo, tuttavia il governo pare intenzionato a reiterare la misura.

La carta Dedicata a te prevedeva un contributo di 382,50 euro per l’acquisto di beni di prima necessità. A tale cifra si sono poi aggiunti ulteriori 77,20 euro spendibili presso i distributori di benzina. In totale, il beneficio disposto dal governo ammontava a 459,70 euro. La card è scaduta ma, come detto, il governo sembra intenzionato a rispolverare la misura come strumento per contrastare il caro vita. Non è tuttavia stata ancora data alcuna comunicazione ufficiale in merito alla data di riaccredito.

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