Google Earth e Maps per scovare gli abusi edilizi: le foto satellitari si possono usare

Google Earth può essere utilizzato per scovare gli abusi edilizi: le foto scattate dai satelliti di Big G possono essere utilizzate a fini di giustizia, insieme a tutta una serie di prove tradizionali come le segnalazioni dei cittadini, i rilievi topografici, le ispezioni dei tecnici comunali e delle forze dell’ordine, le foto storiche scattate dall’Istituto Geografico Militare, eccetera.

Immagini di Google Earth come prove nei processi

Le pronunce della giurisprudenza sono diverse. Una, un particolare, fa piazza pulita di ogni eventuale dubbio. Secondo la Corte di Cassazione, “in tema di prove, i fotogrammi scaricati dal sito internet Google Earth, costituiscono prove documentali pienamente utilizzabili ai sensi dell’articolo 234, comma 1, cod. proc. pen. o 189 cod. proc. pen., in quanto rappresentano fatti, persone o cose, essendo ben diversa, ovviamente, la questione relativa alla valutazione del loro contenuto e alla corrispondenza al vero di quanto in essi rappresentato, questione che, invero, non è stata esplicitamente eccepita in modo diretto dal ricorrente”. Questo il principio richiamato nelle sentenze della Cassazione penale n. 35869/2023, n. 39087/2022 e n. 48178/2017.

La Cassazione parla esplicitamente solo di Google Earth. Tuttavia Google Maps, Bing Maps e qualsiasi altro servizio che offra immagini chiare associate a una data certa può potenzialmente essere utilizzabile come prova. Rispetto ad altri servizi Google Earth ha però una marcia in più, e dunque una maggiore convenienza in caso di utilizzo in sede di giustizia, poiché il dettaglio delle immagini è maggiore ed è supportata la funzione 3D.

Immagini utilizzabili dai Comuni

Anche prima di arrivare al contenzioso, tuttavia, la legge ammette l’utilizzo da parte dei Comuni delle immagini di Google Earth. Non importa da dove arrivino le immagini, ciò che importa è che siano veritiere, cioè in grado di certificare lo stato degli immobili in una determinata località e in un determinato momento.

Immagini di Google contro gli abusi edilizi

Le immagini di Google Earth (o di altri servizi di Google o ancora di altri fornitori) possono dunque essere utilizzate anche in sede amministrativa sia per scovare i fabbricati realizzati senza il permesso di costruire, sia per individuare gli abusi effettuati in difformità rispetto alla concessione ottenuta. Con tutti gli effetti del caso in sede di richiesta di adesione a una sanatoria.

Onere della controprova in capo all’imputato

In caso la parte volesse contestare gli addebiti indicando date diverse rispetto a quelle che risultano dalle fotografie agli atti, dovrà farsi carico di trovare le prove a sostegno della sua tesi. È quanto accaduto a chi, ad esempio, invocava la prescrizione. Secondo la Cassazione, “grava sull’imputato, che voglia giovarsi della causa estintiva del reato rappresentata dalla prescrizione, l’onere di allegare gli elementi in suo possesso dai quali desumere la data di inizio del decorso del termine, diversa da quella risultante dagli atti”. Così viene messo nero su bianco nella sentenza n. 37611/20 del 29 dicembre 2020.

Tirando le somme, le immagini di Google Earth sono prove. In caso l’imputato dovesse contestarle, sarà chiamato a fornire evidenze diverse.

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