CU 2024: come scaricarlo online. Le istruzioni per i pensionati ed i dipendenti pubblici e privati

Tra pochi giorni la CU 2024 sarà disponibile online ed i contribuenti avranno la possibilità di scaricarla online. La certificazione unica, in alternativa, può essere consegnata direttamente ai lavoratori dal datore di lavoro.

Nel corso delle ultime settimane l’Agenzia delle Entrate ha fornito molte indicazioni su come debba essere compilata la CU 2024 dai sostituti d’imposta, che hanno anche l’obbligo di inviarla telematicamente. All’interno di questo documento, è bene ricordarlo, sono riportati tutti i redditi che i lavoratori – dipendenti od autonomi – ed i pensionati hanno percepito nel corso del periodo d’imposta 2023. Ma non solo: al suo interno sono indicate le trattenute Irpef applicate, gli oneri detraibili e deducibili. Oltre ai contributi previdenziali dovuti.

Ufficialmente il termine per effettuare l’invio della certificazione unica è il 16 marzo di ogni anno. Questa data, però, nel 2024 cade di sabato ed è stata posticipata al lunedì 18 marzo 2024. Entro questa deadline i datori di lavoro – in qualità di sostituti d’imposta – devono aver assolto a questo particolare obbligo.

CU 2024: il documento sarà online

La Legge di Bilancio 2023 ha previsto che tra i soggetti che sono tenuti a mettere a disposizione online la CU 2024 ci siano anche gli enti previdenziali. Questo significa che anche chi percepisce una pensione la potrà scaricare direttamente da internet.

Sostanzialmente questo significa che ogni sostituto d’imposta è tenuto a rilasciare la certificazione unica. L’Inps lo deve fare per quanti stanno percependo la pensione. Ma non solo: per i dipendenti pubblici lo deve effettuare NoiPa. E in alcune circostanze questa operazione deve essere effettuata addirittura dall’Inail. Da non dimenticare, inoltre, che le singole certificazioni uniche devono essere disponibili anche direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Questo significa che dai prossimi giorni i contribuenti – indipendentemente da chi sia il loro datore di lavoro o dall’ente di previdenza che eroga la pensione – avranno la possibilità di scaricare la certificazione unica. In questo modo si potranno rendere conto dei redditi che hanno effettivamente percepito nel corso del 2023. Le informazioni risultano essere di particolare interesse anche per l’avvio delle operazioni connesse con la dichiarazione dei redditi, che risulta essere obbligatoria nel caso in cui il contribuente sia in possesso di almeno due certificazioni uniche differenti.

Ma cerchiamo di fare chiarezza e cerchiamo di capire quali siano i siti dai quali scaricare la CU 2024 in base al rapporto che è stato instaurato.

Come scaricare la certificazione unica dell’Inps

La CU 2024 dell’Inps verrà messa a disposizione dei contribuenti sull’apposita piattaforma a partire da lunedì 18 marzo 2024. Sarà possibile scaricarla, in altre parole, dalla prossima settimana. I contribuenti, a questo punto, avranno la possibilità di controllare periodicamente, perché la certificazione unica potrebbe essere resa disponibile in qualsiasi momento

Per poter effettuare questa operazione è necessario accedere all’area personale MyInps utilizzando le proprie credenziali. Qui sarà necessario cercare l’apposito servizio Certificazione Unica, che è raggiungibile anche attraverso l’App Inps a quanti hanno deciso di scaricarla sul proprio smartphone o sul tablet.

Non appena il documento sarà messo a disposizione, il contribuente avrà la possibilità di scaricarlo e consegnarlo al consulente o all’intermediario che supporta nella stesura della dichiarazione dei redditi. Quanti, invece, utilizzano il Modello 730 Precompilato, potranno utilizzarlo per verificare ed accertare la veridicità dei dati che sono stati indicati all’interno della dichiarazione.

Solo e soltanto i pensionati, inoltre, avranno la possibilità di scaricare la CU 2024 attraverso il servizio online cedolino pensione.

Quanti non dovessero avere una grande dimestichezza con i computer e con gli smartphone possono appoggiarsi su un intermediario. Caf, patronati ed altri professionisti hanno la possibilità di richiedere la certificazione unica tramite posta elettronica certificata. Perché la richiesta sia ritenuta valida è sufficiente allegare una copia del documento d’identità del richiedente. In questo modo la CU 2024 verrà inviata direttamente nella casella Pec che è stata utilizzata per effettuare la richiesta.

CU 2024: come funziona quella dell’Inail

In alcuni casi è direttamente l’Inail ad agire come sostituto d’imposta. Anche in questo caso a partire dal 18 marzo 2024 è possibile scaricare direttamente dal sito dell’istituto la certificazione unica 2024 per i lavoratori che si trovano in una delle seguenti condizioni:

si siano infortunati o risultino essere affetti da delle malattie professionali;
facciano parte del settore della navigazione;
risultano essere degli ex dipendenti Inail o siano dei loro superstiti, titolari di pensione a carico dei Fondi interni di previdenza.

I diretti interessati hanno la possibilità di scaricare la CU 2024 direttamente da Internet, accedendo al servizio Certificazione Unica. I pensionati, invece, la riescono a reperire all’interno del Portale del pensionato.

Come funziona la certificazione unica NoiPa

La certificazione unica, ovviamente, può essere scaricata anche dai dipendenti pubblici.

In questo caso ci riferiamo ai lavoratori nella pubblica amministrazione che sono gestiti attraverso il portale dei pagamenti Noipa, al cui interno è possibile trovare un’apposita sezione denominata: Documenti personali, nella quale la CU 2024 potrà essere scaricata non appena verrà resa disponibile.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate

L’abbiamo lasciato per ultimo volutamente. Ma non per questo è il meno importante. La certificazione unica 2024 può essere scaricata anche direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, ha l’obbligo di trasmetterla, sempre entro il 18 marzo 2024, anche all’AdE.

Questa regola vale per tutti i casi che abbiamo visto fino a questo momento – ossia anche per Inps, Inail o NoiPa – e quando questi enti abbiano provveduto ad agire in qualità di sostituti d’imposta sono obbligati ad inviare la CU 2024 direttamente all’Agenzia delle Entrate.

In questo caso è sufficiente accedere all’area personale del sito con le proprie credenziali e sarà possibile scaricare ogni singola certificazione unica, indipendentemente dal sostituto d’imposta. Andando a cliccare su dichiarazione fiscale e certificazione unica è possibile scaricare tutti i documenti che sono stati trasmessi nel corso degli ultimi anni, compresi quelli del 2024 che sono riferiti ai redditi maturati nel corso del 2023.

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