Canone Rai, 31 gennaio ultimo giorno per chiedere l’esonero

Buone notizie per i possessori di un televisore. Da quest’anno il canone Rai costa di meno. Grazie alla Legge di Bilancio 2024 – che è stata approvata in Parlamento alla fine del 2023 – è stato ridotto l’importo da versare da 90 a 70 euro. Ricordiamo che sono tenuti al versamento di questo obolo, che viene addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica, i possessori di un apparecchio televisivo nel caso in cui venga utilizzato privatamente.

Per tutto il 2024 il canone Rai continuerà ad essere addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica, almeno per tutti quegli utenti che hanno una fornitura attiva.

A dare le informazioni necessarie è stata direttamente l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risoluzione n. 1/E del 4 gennaio 2024. Ma entriamo nel dettaglio e vediamo quali sono le novità previste per quest’anno.

Canone Rai: quanto si paga nel 2024

L’Agenzia delle Entrate, attraverso la risoluzione n. 1/E del 4 gennaio 2023, ha fornito alcune indicazioni sul canone Rai. Nel 2024 l’imposta continuerà ad essere addebitata direttamente nella bolletta della luce. Gli utenti non dovranno fare niente: spetterà alle compagnie dell’energia elettrica addebitare complessivamente 70 euro sulle prossime fatture.

È bene ricordare, a questo punto, che il canone Rai deve essere versato da quanti, nel corso del 2024, risultano essere proprietari di un televisore. L’importo continuerà ad essere rateizzato in 10 tranche di pari importo da gennaio ad ottobre. In questo modo, l’imposta non dovrebbe andare ad impattare in maniera decisa sull’utenza di energia elettrica. Nel 2024, quindi, i diretti interessati dovranno pagare dieci rate da 7 euro ciascuna.

Per i pensionati che hanno chiesto di pagare il canone Rai attraverso una trattenuta sul cedolino previdenziale non cambierà nulla. L’onere di addebitare i nuovi importi ridotti per il 2024 spetterà direttamente agli enti previdenziali.

Chi deve effettuare il versamento nel 2024

Tutti i contribuenti, che risultino essere titolari di un abbonamento TV e per i quali non è stato possibile inserire il canone Rai direttamente nella bolletta dell’elettricità, devono effettuare il pagamento entro e non oltre il 31 gennaio 2024. Il versamento dell’intera annualità è pari a 70 euro e deve essere utilizzato un Modello F24. Il codice tributo da utilizzare è: TVRI.

Sono tenuti al versamento del canone Rai utilizzando il modello F24 i contribuenti che non risultano essere titolare di un contratto di fornitura di energia elettrica. Per questi soggetti e per le loro famiglie, quindi, non è possibile addebitare l’imposta sulla bolletta della luce.

I soggetti esonerati dal pagamento

Quali sono i soggetti che possono evitare di pagare il canone Rai nel corso del 2024? Le categorie di contribuenti che possono beneficiare dell’esonero sono le seguenti:

persone che abbiano compiuto 75 anni con un reddito inferiore a 8.000 euro l’anno;
i militari che appartengono alle Forze Armate Italiane. L’esonero, però, è valido unicamente all’interno delle strutture militari come ospedali militari, case del soldato, sale convegno delle Forze Armate. Nel caso in cui un militare sia proprietario di un immobile privato – come ad esempio la classica casa di proprietà o in affitto – è tenuto al pagamento dell’imposta;
i militari con cittadinanza straniera, che appartengono alle Forze Nato;
agenti diplomatici e consolari. L’esonero è previsto solo e soltanto per que Paesi che riconoscono lo stesso trattamento all’Italia;
i rivenditori e negozi in cui vengono riparate TV per gli apparecchi presenti nei negozi.

Come presentare la domanda di esonero dal pagamento

Come abbiamo visto in precedenza sono esonerati dal pagamento del canone Rai gli over 75 con un reddito inferiore a 8.000 euro annui. Questo limite di reddito deve essere calcolato prendendo in considerazione le somme percepite da chi presenta la richiesta e dal coniuge (o da qualsiasi altro convivente). In questo calcolo non rientrano eventuali redditi di colf o badanti che stanno convivendo.

Per ottenere l’esonero, la domanda deve essere presentata entro il 31 gennaio 2024 o entro il 31 luglio 2024 a seconda del periodo dell’anno in cui si compiono gli anni. Chi compie gli anni entro il 31 gennaio può chiedere l’esenzione per tutto l’anno e deve presentare l’istanza entro il 31 gennaio. Tenendo conto delle tempistiche di emissione delle bollette dell’energia elettrica è bene anticipare l’istanza e non attendere gli ultimi giorni utili. È comunque possibile richiedere il rimborso delle quote che sono state versate e che in realtà non erano dovute.

Chi raggiunge l’età in un momento successivo, può richiedere l’esonero entro il 31 luglio 2024. Una volta che l’istanza viene presentata, non è necessario presentarla nuovamente di anno in anno.

Mancato possesso

Possono richiedere l’esonero dal pagamento del canone Rai anche i contribuenti che in casa non hanno dei televisori o degli strumenti adattabili che possano essere utilizzati per la ricezione. Non importa che il soggetto non abbia intenzione di guardare i canali Rai, il canone si paga per il semplice possesso di un televisore.

In questo caso il diretto interessato deve presentare un istanza di esonero andando ad utilizzare il modello che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione direttamente sul proprio sito internet. La disdetta deve essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio 2024. Nel caso in cui l’istanza dovesse arrivare oltre questa data, ma entro il 30 giugno 2024, è possibile ottenere l’esenzione unicamente per il secondo semestre dell’anno.

Il contribuente deve dichiarare di non essere in possesso di un televisore o di altri strumenti adattabili. Attenzione: in qualsiasi momento è possibile essere sottoposti a dei controlli. Nel caso in cui si sia richiesto l’esonero con una falsa dichiarazione, possono essere elevate delle sanzioni,

In sintesi

Nel 2024 il canone Rai continuerà ad essere addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Rispetto allo scorso anno, però, cala l’importo: si passa, infatti, da 90 a 70 euro.

L’imposta sarà addebitata in dieci rate mensili di pari importo: 7 euro ciascuna. Nel caso in cui la bolletta dovesse arrivare bimestralmente, su ogni fattura ci sono due rate.

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