Bonus revisione auto: la scadenza è vicina, come richiederlo

Restano solo pochi giorni per richiedere il bonus sulla revisione auto: questa misura, introdotta nel 2021 per mitigare l’incremento del costo delle revisioni presso i centri autorizzati (che è passato da 66,88 a 78,75 euro), ha una durata triennale e, quindi, scadrà in modo inderogabile il prossimo 31 dicembre 2023. Chi desidera beneficiare del contributo di 9,95 euro per la revisione effettuata nel corso del 2023 deve affrettarsi e presentare la richiesta entro la fine dell’anno attraverso la specifica piattaforma online.

Bonus revisione auto, come richiederlo

Il bonus revisione auto, o più correttamente denominato “bonus veicoli sicuri”, è stato istituito mediante l’articolo 1, comma 706, della legge n. 178/2020, nota come legge di bilancio. Questa misura è stata introdotta al fine di compensare l’aumento dei costi della revisione obbligatoria dei veicoli a motore. Le disposizioni per una corretta applicazione di questo bonus sono dettagliate nell’articolo 80 del Codice della Strada. È importante notare che il bonus ha una validità triennale e può essere richiesto per un singolo veicolo a motore e solo una volta, nel limite delle risorse disponibili, fissate a 4 milioni di euro per ciascun anno.

Fino al 31 dicembre 2023 è possibile richiedere il bonus esclusivamente per le revisioni eseguite quest’anno, nel periodo dall’1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.

Coloro interessati possono effettuare la richiesta del bonus di 9,95 euro solo attraverso la specifica piattaforma digitale, accessibile unicamente tramite identità digitale SPID, CIE o CNS. La piattaforma può essere raggiunta dal sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) o direttamente all’indirizzo: http://www.bonusveicolisicuri.it.

Nell’istanza è necessario fornire i seguenti dettagli: il numero di targa del veicolo sottoposto alla revisione, che deve essere intestato al richiedente del rimborso o alla società nel caso in cui il richiedente agisca per conto della stessa. Altri dati richiesti includono la data dell’operazione di revisione, il codice IBAN per l’accredito del rimborso, il cognome e il nome dell’intestatario o cointestatario del conto corrente, che deve coincidere necessariamente con il richiedente o con la denominazione sociale della società. Infine, è richiesto l’indirizzo email per eventuali comunicazioni relative all’erogazione del rimborso.

La piattaforma rilascia un numero di pratica nell’area riservata di ogni beneficiario registrato, da conservare nel caso in cui sia necessaria assistenza ulteriore.

Come viene assegnato il bonus

Per quanto concerne l’assegnazione del bonus revisione auto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in collaborazione con la società informatica SOGEI, svolge una verifica dei dati inseriti, sia personali che relativi al veicolo. Questa verifica avviene attraverso il collegamento con l’anagrafe tributaria e con il centro elaborazione dati (CED) presso la direzione generale della Motorizzazione civile. Se le verifiche risultano positive, la CONSAP, responsabile della gestione delle liquidazioni dei contributi, procede al rimborso di 9,95 euro per ciascun veicolo sottoposto a revisione, attraverso l’accredito su un conto corrente bancario inserito nella piattaforma.

Da quanto emerge dal decreto, i centri di revisione autorizzati non hanno un ruolo attivo nell’assegnazione del bonus, se non quello di trasmettere i dati al CED della Motorizzazione, come parte della prassi. La richiesta del bonus è completamente a carico dell’intestatario del veicolo, il quale può effettuarla soltanto dopo aver eseguito la revisione.

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