Bonus colonnine elettriche, riaperto lo sportello per le auto green: domande fino al 20 giugno

Buone notizie per chi deve cambiare auto. Il Mase-Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha comunicato che il 15 marzo è stato riaperto lo sportello dedicato al credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici, il cosiddetto Bonus colonnine elettriche. Lo strumento resterà attivo per almeno altri tre mesi, per permettere al maggior numero possibile di persone di beneficiarne.

Vediamo nel dettaglio cos’è il Bonus destinato alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, come funziona, chi lo può avere e come si può richiedere l’incentivo.

Bonus colonnine elettriche, seconda tranche

Dopo la prima apertura dello sportello nei mesi di ottobre e novembre 2023, per il Bonus colonnine elettriche sono ancora disponibili oltre 70 milioni di euro rispetto agli 87,5 milioni inizialmente stanziati. “Con la riapertura dello sportello vogliamo dare nuove opportunità di sviluppo della mobilità elettrica nel Paese, sostenuta in modo consistente dal Pnrr e centrale per raggiungere gli obiettivi del Pniec” ha dichiarato il ministro Gilberto Pichetto Fratin.

Con decreto direttoriale del 7 marzo 2024 del dipartimento Energia del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del governo Meloni sono stati definiti i termini e le modalità di presentazione delle nuove richieste di concessione e di erogazione del contributo per l’istallazione delle colonnine di ricarica, da parte di imprese e professionisti.

Le risorse stanziate, pari a 87,5 milioni, sono ripartite in 70 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo inferiore a 375mila euro da parte di imprese; 8,75 milioni euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 375mila euro da parte di imprese; e 8,75 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica da parte di professionisti.

Quanto vale e cosa copre

Il Bonus colonnine per imprese e professionisti copre l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di auto elettriche da parte di imprese e professionisti, per un importo pari al 40% delle spese ammissibili.

Rientrano nell’aiuto le spese sostenute successivamente al 4 novembre 2021, oggetto di fatturazione elettronica, per:

l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio
la connessione alla rete elettrica, nel limite massimo del 10%
le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10%.

Chi lo può avere

Possono fare domanda per il Bonus le imprese di qualunque dimensione, operanti in tutti i settori e su tutto il territorio italiano, in possesso dei requisiti previsti, e i professionisti, anche questi solo se in possesso di determinate caratteristiche. Vediamole nel dettaglio.

Aziende

Possono richiedere il contributo per la ricarica delle auto elettriche le aziende con questi requisiti:

sede sul territorio italiano;
attive e iscritte al Registro delle imprese;
non in situazione di difficoltà, così come definita dal regolamento di esenzione;
iscritte presso Inps o Inail e con una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (Durc);
in regola con gli adempimenti fiscali;
non sottoposte a procedura concorsuale e non in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
non beneficiarie di un importo complessivo di aiuti de minimis che, unitamente all’importo delle agevolazioni concesse a valere sulla presente misura, determini il superamento dei massimali previsti dal regolamento de minimis;
non riceventi né richiedenti, per le spese oggetto del contributo previsto dalla presente misura, di alcun altro contributo pubblico;
non destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
non riceventi e successivamente non rimborsatarie o depositarie in un conto bloccato di aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;
in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni.

Privati professionisti

Per quanto riguarda i privati, solo i professionisti possono richiedere il Bonus colonnine elettriche, purché in possesso di questi requisiti:

con un volume d’affari, nell’ultima dichiarazione Iva trasmessa all’Agenzia delle entrate, non inferiore al valore dell’infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo. Per i professionisti che applicano il regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può essere superiore a 20mila euro;
non riceventi né successivamente rimborsatarie o depositarie in un conto bloccato, di aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni;
in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali;
in regola con gli adempimenti fiscali;
non riceventi né richiedenti, per le spese oggetto del contributo, di alcun altro contributo pubblico.

Come e quando presentare la domanda

La nuova domanda per l’acquisto e la messa in opera delle colonnine e le spese di progettazione deve essere compilata e presentata on line attraverso la piattaforma disponibile sul sito di Invitalia, nella sezione “Colonnine di ricarica elettrica”. C’è tempo fino alle 17 del 20 giugno 2024.

Stesso periodo per presentare la domanda anche per quella relativa ai costi per la connessione alla rete elettrica, ma in questo caso la richiesta e gli allegati devono essere presentati solo via Pec (posta elettronica certificata) a questo indirizzo: CRE1@postacert.invitalia.it.

Fra gli allegati da inviare, il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva dal gestore di rete, fatto salvo il caso di connessione già esistente, l’eventuale certificato antimafia per i contributi superiori a 150mila euro e, in caso di procura speciale alla presentazione della domanda, relativa copia dello stesso atto di procura, oltre ai documenti di identità.

Eventuali problemi tecnici con l’inserimento o l’invio della domanda vanno segnalati entro il termine di chiusura dello sportello e saranno gestite poi entro il 30 giugno.

Invitalia, che gestisce la misura per conto del Mase, mette a disposizione il suo numero verde gratuito 800 77 53 97 e una scheda contatto online all’interno dell’area riservata sul sito www.invitalia.it.

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