Bollette di luce, gas e acqua: per quanto bisogna conservarle?

Per quanto sono da conservare le bollette energetiche? Si tratta di una domanda importante a cui rispondere per evitare di trovarsi in brutte situazioni. Non basta semplicemente aver pagato per ritenersi al riparo da ogni possibile problema, anche per questo cercheremo di capire quali sono le bollette da conservare e per quanto tempo. Ogni anno si accumulano 18-20 bollette e, dopo diversi anni, l’archivio delle utenze contiene un numero spropositato di documenti. In genere si preferisce conservarli tutti per paura di pagare due volte. Qualora, in futuro, dovesse avvenire la contestazione di un pagamento da parte del fornitore, non tutti sanno che, trascorso un certo periodo di tempo, nessuno potrà pretendere più alcun pagamento. Ma per quanto tempo, esattamente, si parla di bollette da conservare?

Bollette pagate da conservare: cosa sapere

Prima di pensare di gettare le bollette è opportuno verificare la data in cui è avvenuto il pagamento, poiché l’articolo 293 del Codice Civile, prevede che un fornitore possa richiedere il pagamento di una bolletta entro una certa data. Una volta scaduti i termini di legge, non si è tenuti al pagamento della somma richiesta, anche qualora non fosse stato effettuato. Se, però, al momento della richiesta non si fosse in grado di dimostrare di aver pagato, bisognerà sostenere di nuovo la spesa maggiorata degli interessi e sanzioni.

Bollette da conservare: per quanto tempo?

Nell’ottica di sapere per quanto sono da conservare le bollette luce e gas, è bene precisare che le tempistiche variano anche in base alla tipologia di documento. Ad esempio, per una bolletta della luce il tempo di conservazione è di 2 anni, che diventano 5 anni se si parla di bollette precedenti al 2018. Anche quelle del gas sono bollette da conservare per 2 anni (5 anni se sono precedenti al 2019), al pari di quelle dell’acqua (5 anni se precedenti al 2020). Le cose cambiano per le bollette del telefono, che andrebbero conservate per 5 anni, e per documenti fiscali (da 5 a 10 anni). Le bollette da conservare devono essere tenute con cura in quanto, se dovesse essere richiesto un vecchio pagamento, bisogna essere in grado di dimostrare di averlo già corrisposto. Riassumendo il quadro delle bollette luce da conservare, quelle pagate fino al 1° marzo 2018 andranno conservate per cinque anni, quelle pagate a partire dal 2 marzo 2018 per due anni.

Come conservare le bollette in modo corretto

Un modo corretto per tenere le bollette sempre in ordine è trovare all’interno della casa un posto sicuro dove custodirle senza che vadano perse. Devono essere riposte in un luogo asciutto, lontano da fonti di calore e dai bambini. I componenti della famiglia devono sapere dove vengono sistemate le bollette così da essere sempre accessibili a tutti. Si possono, ad esempio, acquistare delle cartelle con dei separatori, dividere le bollette per servizio e per anno. Se si è optato per la bolletta elettronica, non occorre stamparla, ma sarà sufficiente conservare la copia in un file direttamente sul computer.

Bollette pagate da conservare: quali sono i rischi

Una volta sottolineate quali sono le bollette da conservare, e per quanto tempo, non resta che capire che cosa succede in caso di mancato pagamento. Nel caso in cui, durante gli anni di prescrizione si dovesse ricevere una raccomandata di sollecito degli arretrati, è importante sottolineare che il periodo di conservazione si interrompe per ricominciare quando si procede a pagare il dovuto. Si consideri, inoltre, che le ricevute del pagamento del Canone RAI vanno conservate per 10 anni (il canone è stato incluso nelle fatture luce nel 2016).

Se parliamo di gas e delle bollette da conservare, quelle pagate fino al 1° gennaio 2019 dovranno essere conservate per cinque anni. Viceversa, quelle pagate a partire dal 2 gennaio 2019 per due anni. Come nel caso delle bollette luce, in caso di raccomandata di sollecito di pagamento per arretrati il termine di conservazione si interromperebbe subito per ricominciare solo dopo che si è provveduto al pagamento.

Bollette da conservare online: come comportarsi

Chi opta per la domiciliazione bancaria vede effettuarsi l’addebito delle bollette energetiche direttamente sul proprio conto corrente. In questi casi il pagamento avviene in automatico, di conseguenza gli utenti devono conservare l’estratto conto della banca dove trovare diretta evidenza degli addebiti. Non solo, si possono trovare tutte le bollette da conservare nell’archivio dell’area clienti del proprio fornitore. Con pochi click, inserendo i dati di accesso, i clienti possono accedere all’elenco delle fatture in formato PDF.

In conclusione, le bollette da conservare luce, gas e acqua sono quelle degli ultimi 5 anni. Nel caso in cui un fornitore dovesse richiedere un accertamento sui pagamenti e non si fosse in grado di dimostrarli, bisognerà procedere per forza di cose a pagare nuovamente la somma dovuta più gli interessi di mora. Per quanto si tratti di una evenienza improbabile, è sempre meglio mettersi al riparo da ogni possibile situazione. Si consideri, poi, che, per lo stesso motivo, bisogna anche conservare altri documenti come i 730 e le multe per un certo periodo di tempo.

In collaborazione con Libero Tariffe

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