Adempimenti fiscali 2024: al via le nuove scadenze per le dichiarazioni

Il 2024 rappresenta sicuramente un anno di svolta per i contribuenti e i loro adempimenti tributari. La riforma fiscale sta iniziando a modificare i rapporti tra i cittadini e l’amministrazione finanziaria: a segnare un punto di svolta, sicuramente, è stato il DLGS n. 1/2024, che ha snellito alcuni adempimenti tributari rendendoli più snelli e molto più smart.

Tra le novità più importanti sono da ricordare ci sono le modifiche nei seguenti campi:

dichiarazioni;
modelli dichiarativi rimodulati;
ISA razionalizzati;
calendario fiscale rimescolato.

Previsto, inoltre, uno stop nel corso dei mesi di agosto e dicembre per la notifica degli atti. Ma vediamo come cambiano gli adempimenti tributari nel corso del 2024.

Adempimenti tributari: le dichiarazioni

Tra gli adempimenti tributari modificati dalla DLGS n. 1/2024 c’è la dichiarazione dei redditi, che, almeno per i lavoratori dipendenti e i pensionati, arriva in forma semplificata. L’articolo 1, infatti, prevede che per il 2024 – in via del tutto sperimentale – tutte le informazioni necessarie per la compilazione del Modello 730 che sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, vengano rese disponibili al contribuente all’interno dell’area riservata. I diretti interessati vi potranno accedere in maniera analitica attraverso un percorso di visualizzazione semplificato e guidato.

Il contribuente, a questo punto, ha la possibilità di confermare o modificare quanto presente online. Il tutto confluirà all’interno della dichiarazione dei redditi. In un secondo momento la platea dei contribuenti interessati verrà estesa, fino a comprendere tutte le persone fisiche che non siano titolari di una partita Iva.

Adempimenti tributari e procedure più smart

Viene definitivamente eliminato l’obbligo della redazione della Certificazione Unica per i compensi che vengono corrisposti ai contribuenti che hanno aderito al regime forfettario o a quello di maggior vantaggio. I depositari delle scritture contabili – dopo aver inviato un avviso al proprio assistito – avranno la possibilità di allegerirsi dell’onere dell’incarico, dopo che è stata comunicata la cessazione.

A partire dalle dichiarazioni 2023 i crediti d’imposta, anche quando non sono stati indicati direttamente nella dichiarazione, non comportano la perdita del beneficio, nel caso in cui dovesse spettare.

Razionalizzazione in vista per gli ISA

Restyling in vista per gli ISA, ossia gli Indici di Affidabilità Fiscale. I cambiamenti vengono introdotti grazie ad delle integrazioni e a delle modifiche dell’articolo 9-bis del Decreto Legge n. 50/2017.

La revisione degli ISA terrà conto, senza dubbio, delle analisi che sono state effettuate nel corso degli ultimi mesi e che sono finalizzate alla riorganizzazione e alla riorganizzazione degli stessi ISA, il cui scopo sarà quello di rappresentare in maniera adeguata le varie realtà dei comparti economici a cui si riferiscono. Ma soprattutto devono cogliere le evoluzioni della classificazione delle attività economiche Ateco.

Il legislatore ha inoltre intenzione di introdurre una semplificazione degli adempimenti compilativi relativi ai dati rilevanti ai fini degli ISA. È previsto che l’Agenzia delle Entrate renda disponibile, anche attraverso le reti informatiche, eventuali elementi o informazioni in suo possesso acquisiti da terzi e riferibili allo stesso contribuente che siano rilevanti per l’applicazione degli ISA.

L’AdE, inoltre, dovrà rendere disponibili dei programmi informatici che i diretti interessati dovranno utilizzare per la compilazione e la trasmissione dei dati. Il software dovrà essere messo a disposizione entro il mese di aprile 2024.

Cambiano i Modelli

Tra le novità previste per gli adempimenti tributari ci sono anche i modelli dichiarativi dell’Agenzia delle Entrate rivisti e corretti. Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, Irap ed Iva relative al periodo d’imposta 2023 è prevista l’eliminazione da ogni singolo modello delle informazioni non più rilevanti ai fini della liquidazione dell’imposta. O che l’Agenzia delle Entrate potrà acquisire attraverso altri sistemi di interoperabilità.

Adempimenti tributari periodi: versamenti e liquidazioni

Il legislatore ha sostanzialmente apportato alcune importanti semplificazioni alle regole per effettuare i versamenti rateali. Nel dettaglio, tra le novità introdotte sono le seguenti:

è stata eliminata la necessità, nel momento in cui si effettua la dichiarazione periodica, di effettuare la scelta per il versamento rateale di saldo e acconti, la quale, a questo punto, potrà essere effettuata per comportamenti concludenti;
sono stati allungati i termini entro i quali devono essere effettuati i pagamenti: si aggiunge una mensilità in più, quella del 16 dicembre;
i termini dei versamenti rateali vengono fissati al 16 di ogni mese per tutti i contribuenti. Questa scadenza non varrà esclusivamente i titolari di partita Iva. Ma verrà applicata a tutte le altre categorie per le quali vigeva la scadenza di fine mese;
per quanto riguarda le liquidazioni mensili o trimestrali Iva, a partire dal 2024 viene innalzato da 25,82 euro a 100 euro il limite entro il quale il versamento dell’imposta dovuta può essere rimandato al periodo successivo. La stessa regole si applica alle ritenuta sui redditi da lavoro autonomo.

Riformato il calendario delle dichiarazioni

Introdotte importanti novità in relazione al calendario delle dichiarazioni. Le persone fisiche, le società di persone o associazioni avranno la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi e quella Irap entro il 30 settembre e non più entro il 30 novembre.

Per i soggetti Ires la dichiarazione dovrà essere presentata all’ultimo giorno del nono – invece che dell’undicesimo – mese successivo rispetto a quello nel quale è stato chiuso il periodo d’imposta. Le nuove scadenze avranno effetto dal 2 maggio 2024.

Dal 1° aprile 2025, invece, sono previste delle modifiche per la presentazione della dichiarazione:

dal 1° aprile – e quindi non più dal 1° maggio – al 30 giugno potrà essere presentata attraverso un ufficio postale;
dal 1° aprile al 30 settembre (non più fino al 30 novembre) potrà essere presentata telematicamente;
le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, di fatto, le imprese familiari o le associazioni potranno utilizzare le stesse finestre previste per le persone fisiche;
i contribuenti Ires avranno la possibilità di presentare la dichiarazione telematicamente dal 1° aprile dell’anno successivo, se il periodo d’imposta coincide con l’anno solare, ed entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (attualmente invece entro l’ultimo giorno dell’11° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta).

In sintesi

Attraverso la riforma fiscale sono stati modificati alcuni adempimenti tributari. In alcuni casi sono stati semplificati, mentre altre volte sono stati anticipati. Per le persone fisiche è necessario prestare attenzione alle nuove scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×